Questo post lo dedico ai miei amici esperti di informatica che lavorano per il gruppo bancario Intesa San Paolo e ai blogger campani, sostenitori del so Linux.
Ciò che vi riporto è tratto da un documento del 2005, Gruppo Banca Carige banca non del gruppo Intesa San Paolo.
Considerazioni su ciò che si puo leggere di seguito.
1
Anche Banca Carige usava IBM “OS/2 Warp on demand” una vecchia conoscenza per chi ha lavorato per la gloriosa COMIT, Banca Commerciale Italiana. OS/2 Warp è stato il miglior sistema operativo rivolto alle reti stabile come pochi. Peccato che l’ibm non abbia continuato lo sviluppo e l’aggiornamento.
2
Le motivazioni che spingono un grande gruppo al rinnovamento informatico
3
nella sezione La selezione del partner interessante vedere come LINUX PERDE IL CONFRONTO CON MICROSOFT. E si capisce perche linux viene sempre più relegato a un uso hobbystico e perché i grandi gruppi alla fine scelgono sempre microsft.
4
nella sezione La soluzione si legge chiaramente che il Gruppo Banca Carige usa l’emulatore 3270, e come adottano Microsoft Exchange OWA
5
Anche loro hanno task force centrale che “dialoga” con strutture esterne per il completamento del progetto.
6
restano da approfondire
lo strumento di monitoringMicrosoft Operation Manager 2005,
distribuizione software sulle macchine tramite il sistemaSystem Management Server,
gestione amministrata centralmente le risorsedi rete attraverso l'uso delle “Group Policy”di Active Directory note conoscenze di chi fa i server sotto windows 2003 e simili.
Ora mi pongo e vi pongo alcuni interrogativi
Mi sembra evidente che per i gruppi bancari si sta quasi diffondendo uno standard o sono solo combinazioni ?
Ciò agevolerà ancora fusioni tra grossi gruppi bancari ? Se dovesse saltare uno di questi sistemi informatici saltano tutte le banche ?
++++++++++++++++++++
Gruppo Banca Carige adottava, nelle postazioni operative di filiale bancaria, il sistema operativo IBM “OS/2 Warp on demand”, affiancato da una versione personalizzata del browser Mozilla. Sotto la pressione della spinta di rinnovamento dei sistemi informatici dettata da un piano evolutivo di business sempre più esigente, la banca ha deciso di intraprendere un percorso di rinnovamento complessivo delle infrastrutture informatiche volto al raggiungimento degli obiettivi posti dalla Direzione Generale. Di conseguenza, l’approccio dinamico al mercato, e l’elevazione dei livelli di servizio verso i clienti interni ed esterni, ha evidenziato l’impossibilità di proseguire ulteriormente sulla strada di una lenta evoluzione legata ai sistemi applicativi. Il percorso evolutivo da seguire ha pertanto intrapreso la strada di una soluzione volta al mantenimento dei correnti livelli di servizio per le applicazioni esistenti e la libertà di installare nuove applicazioni non più limitate dalla infrastruttura. L’occasione induceva anche l’opportunità di razionalizzare le risorse informatiche, centralizzandone la gestione, per una migliore efficienza operativa.
La selezione del partner
Lo studio di fattibilità legato al progetto di ammodernamento ha avuto inizio a novembre 2005, con il processo di selezione del partner tecnologico. Sono state valutate le seguenti opzioni: a) migrazione a sistema operativo Linux dotato di apposito emulatore OS/2 e browser Mozilla; b) migrazione a sistema operativo Microsoft Windows dotato di emulatore Virtual PC e browser Internet Explorer. Per effettuare la scelta si decise di mettere a confronto le due possibili soluzioni richiedendo ai partner tecnologici di effettuare un proof of concepì dimostrativo. Dopo una accurata valutazione, fondamentalmente basata sul livello di affidabilità del sistema di virtualizzazione dell’ambiente OS/2, sulla supportabilità delle periferiche hardware e sulla disponibilità di applicazioni “Line Of Business”, pacchettizzate e ampiamente adottate, la scelta è icaduta sulla soluzione proposta da Microsoft. L’ambiente Linux, infatti, oltre a non soddisfare appieno i requisiti posti presentava delle complessità ulteriori sia nella maintenance sia nella gestione operativa; la tecnologia Microsoft, al contrario, rispondeva in modo appropriato ai requisiti di progetto e abilitava lo scenario relativo all’implementazione dei progetti di business richiesti dalla Banca. Carige ha intrapreso pertanto un progetto di evoluzione della piattaforma client di filiale in collaborazione con Microsoft Consulting Services, divisione di consulenza tecnologica di Microsoft, per valutare concretamente le capacità del fornitore e le performance tecnologiche rispetto alle proprie esigenze. Il Proof of Concept, terminato a fine gennaio 2006, convince la Banca che il partner scelto è affidabile e consistente sia nei tempi di realizzazione sia nelle aspettative.
La Soluzione
Nessun impatto sull’operatività
l progetto di ammodernamentodell’infrastruttura tecnologica della bancaprende le mosse dalla virtualizzazionedel sistema operativo OS/2 versoMicrosoft Windows, e prevede unacoesistenza transitoria dei due sistemi,in base a un approccio gradualeal cambiamento.Vengono in contemporanea migratii prodotti di supporto applicativo(per esempio emulatore 3270) dal mondoOS/2 al mondo Windows XP e vieneabbandonato il sistema di posta elettronicabasato su ambiente Lotus Notes per attivareMicrosoft Exchange.La nuova piattaforma tecnologica, basatasu tecnologia Microsoft, permette infattitramite una visione sinergica ed integrata,di ottimizzare risorse e liberare energieda destinare all’introduzionedell’innovazione necessaria al business.Il progetto prende anche in considerazionela gestione centralizzata dei sistemi di filiale,mediante lo strumento di monitoringMicrosoft Operation Manager 2005,e la possibilità di distribuire e controllareil software sulle macchine tramite il sistemaSystem Management Server, oltre a gestiree amministrare centralmente le risorsedi rete attraverso l'uso delle “Group Policy”di Active Directory.Le attività operative sono poi stateimplementate e pianificate seguendole linee guida definite dalla metodologiaMicrosoft Operation Framewor”.L’adozione della tecnologia Microsoft,e in particolare del sistema di messaggisticaMicrosoft Exchange, è stato altresì abilitante, nel progetto di centralizzazione dell’attività di back office di filiale, nell’ambito dello scambio di documentazione elettronica. Allo stesso tempo la piattaforma Microsoft ha reso possibile la distribuzione dei nuovi sistemi di financial planning e di campaign management, non abilitabili sui sistemi OS/2. La prima filiale pilota viene avviata nel corso del mese di aprile 2006; i risultati sono in linea con le aspettative e il 1 luglio parte l’attività di deployment della nuova piattaforma su tutte le filiali del gruppo che si completa in meno di quattro mesi. Il deployment, affidato ad una task force centralizzata e a sette gruppi di lavoro esterni, ha interessato più di 500 unità operative e i 5 Istituti di credito che costituiscono oggi il Gruppo Banca Carige. “Il progetto ha coinvolto trasversalmente la banca, che ha sostenuto una forte relazione di partnership con Microsoft per l'adozione di una soluzione innovativa e tecnicamente sfidante in un contesto strategico”, ha dichiarato Daniele Balbo, Responsabile ICT Governance, Gruppo Banca Carige. “La divisione Information Technology, la divisione Organizzazione, tutta la rete di vendita del gruppo, la Vice Direzione Generale Rete, l’Ufficio Studi – per l’analisi e la valutazione dei dati – e l’Ufficio Economato – per il supporto logistico”. L’impatto sugli utenti della rete è stato in pratica nullo: al deployment in filiale seguiva immediatamente il training, che in buona sostanza si è risolto in attività di supporto di tipo help desk, reso disponibile direttamente in filiale. Non si è quindi registrata alcuna discontinuità operativa, migliorando piuttosto la capacità lavorativa e l’esperienza dei dipendenti, supportato da strumenti più efficienti ed efficaci.
Testo integrale
http://download.microsoft.com/download/8/1/2/812e8699-4541-4e13-babf-d5f653c5db68/CH_Gruppo%20Banca%20Carige_Web.doc